Pagine

sabato 4 settembre 2010

TEATRO DEL SOGNO. da Chagall a Fellini

A cura di Luca Beatrice, a Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria, dal 25 settembre 2010 al 9 gennaio 2011. Con questa esposizione Perugia conferma la propria vocazione a palcoscenico d'arte internazionale e metatemporale proponendo, per il prossimo autunno, un'esposizione dedicata all'arte contemporanea (storicizzata e non) che volutamente fuoriesce dal binario in gran parte già percorso – e con grandissimo successo - dei maggiori interpreti della pittura e della scultura umbra (Arnolfo di Cambio, Perugino, Pintoricchio, Cerrini).


L'universo onirico è stato ed è il contenitore dal quale attingere per interpretare le utopie e le fantasie che hanno accompagnato i desideri e le sfide dell'uomo moderno. Con la psicanalisi di Sigmund Freud e di Carl Gustav Jung, il sogno, o meglio l'inconscio, già introdotto come riflessione teoretica da Cartesio, Locke e Leibnitz, diventa la modalità espressiva del pensiero irrazionale, ora esplicitato e analizzato nelle sue modalità latenti o manifeste, tra censure e incomunicabilità. Nel campo delle arti visive, il sogno è stato il teatro di scenografie - surreali e fantastiche - che si sono tradotte in opere d'arte fortemente simboliche. L'introspezione psichica ha potenziato l'immaginazione degli artisti dando il via a nuove forme di espressione artistica.

Le teorie dell'inconscio di Freud, riassunte in quello che viene definito il "testo d'avvio" della psicanalisi (L'interpretazione dei sogni, 1899), aiuteranno André Breton nella stesura del Manifesto (1924) del Surrealismo così definito: "Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale".

Il sogno è il tema, il soggetto o il pretesto che ha invaso l'immaginario estetico degli artisti scelti da Luca Beatrice per costruire il percorso espositivo di una mostra che intreccia il Simbolismo di inizio Novecento con l'arte contemporanea, i diversi "surrealismi" con alcune delle più suggestive espressioni del cinema.

Le opere di questi artisti prenderanno posto come su un palcoscenico, allestito negli spazi espositivi della Galleria Nazionale dell'Umbria.

Alcuni dei più rappresentativi esponenti del movimento surrealista insieme agli artisti che nel cuore del Novecento si sono misurati con il mondo dell'inconscio – Marc Chagall innanzitutto e poi Salvador Dalì, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Max Ernst, Renè Magritte, André Masson, Joan Mirò, Man Ray, Alberto Savinio, Yves Tanguy, Fernando Botero – dialogheranno con le prime esperienze visionarie legate al sogno, presenti in mostra con opere di Umberto Boccioni, Arnold Böcklin, Paul Klee, Max Klinger, Plinio Nomellini, Gaetano Previati, mentre il panorama contemporaneo farà da compendio al tema con le esperienze pittoriche della Transavanguardia italiana e internazionale – Sandro Chia, Mimmo Paladino, Julian Schnabel, David Salle – e le suggestioni proposte da video, installazioni e sculture di artist-star del nuovo millennio – Jan Fabre, Damien Hirst, Tony Oursler, Pinot Gallizio.

Particolarmente rappresentativa è la presenza di Chagall, di cui sono esposte 6 opere di grande impatto e qualità pittorica, interpretando così, insieme a Fellini uno dei ruoli principali nel Teatro del Sogno che Luca Beatrice metterà in scena a Perugia, tra arti figurative e cinema.

Una parte fondamentale dell'esposizione sarà infatti dedicata al cinema: il surrealismo di Luis Buňuel, l'assurdo di Samuel Beckett, "Sleep "di Andy Warhol e la sua controparte odierna di Sam Taylor Wood, "Spellbound" (Io ti salverò) del 1954 di Alfred Hitchcock – la cui sequenza del sogno è stata realizzata da Salvador Dalì - con un importante omaggio a Federico Fellini, di cui, oltre ai film "I clown" e "La città delle donne", verranno proposti manifesti e disegni originali del suo famoso "Libro dei sogni".

La mostra perugina corona un percorso iniziato "intra moenia" già da alcuni anni e volto alla ricerca di una nuova identità culturale, aperta ad accogliere le sollecitazioni provenienti dal fermento che attraversa la società contemporanea in tutti i settori della cultura: arte, letteratura, cinema, architettura ecc. Una mostra, dunque, che rivela un "sogno" in procinto di diventare "realtà".

La mostra è promossa dal Comune di Perugia in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. L'organizzazione è affidata a Civita e la realizzazione del catalogo all'editore Giunti.

TEATRO DEL SOGNO

DA CHAGALL A FELLINI

a cura di Luca Beatrice

Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria

Corso Vannucci, 19

25 settembre 2010 – 9 gennaio 2011

Orari

Dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30.

La biglietteria chiude alle 18.30

Chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1° gennaio

Aperto lunedì 27 settembre, 1° novembre,
6 e 27 dicembre e 3 gennaio.

Informazioni e prenotazioni

www.mostrateatrodelsogno.it

venerdì 3 settembre 2010

GIULIO TURCATO: LIBERTA'



Le 7 grandi sculture in acciaio realizzate da Giulio Turcato, intitolate Le Libertà, installate nel 1989 presso il lago di Piediluco nel territorio della città di Terni, sono state restaurate e ciò fornisce l'occasione per la realizzazione di una mostra antologica dedicata all'artista che comprende circa 60 opere - di cui molte di grandi dimensioni, molte quasi mai esposte, alcune del tutto inedite - concesse in prestito dall'Archivio Giulio Turcato di Roma.


La mostra, che apre al pubblico sabato 16 ottobre 2010 presso il Caos a Terni, è promossa dal Comune di Terni in collaborazione con l'Archivio Giulio Turcato di Roma e organizzata da Civita.

L'esposizione è curata da Silvia Pegoraro e sarà documentata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) edito da Silvana Editoriale, con testi, oltre che della curatrice, di Giovanni Carandente, Martina Caruso, Carlo Fioretti, Walter Mazzilli, Francesco Santaniello, Duccio Trombadori.

Giulio Turcato (1912-1995) viene considerato uno dei più significativi interpreti dell'astrattismo pittorico in ambito internazionale, ma il suo lavoro articolato e complesso, comprende intriganti risvolti figurativi e straordinarie sortite nell'ambito della scultura e della scenografia.

Una delle più affascinanti opere di Turcato scultore è rappresentata proprio dalle 7 grandi sculture in ferro verniciato a vari colori timbrici, di circa 9 metri di altezza ciascuna – intitolate Le Libertà - che nel 1989 furono installate presso il lago di Piediluco, nel territorio della città di Terni.

Realizzate presso l'officina Monari a Terni, le sculture furono finanziate dal Comune di Terni, dalla Provincia di Terni, dalla Regione Umbria e dall'Azienda di Promozione Turistica del ternano.

Soggette al naturale deterioramento dovuto soprattutto alla collocazione in esterno, Le Libertà sono state recentemente restaurate, ad opera del Comune di Terni: portati a termine i lavori di restauro nel settembre 2009, le sculture sono state definitivamente collocate al di sopra di una struttura alberghiera di nuova costruzione sulla riva del lago di Piediluco (Hotel-Ristorante Miralago), in una posizione alquanto suggestiva e tale da esaltarne l'impatto estetico e scenografico.

In occasione della prossima presentazione al pubblico delle Libertà restaurate, il Comune di Terni, in collaborazione con l'Archivio Giulio Turcato di Roma, ha voluto rendere omaggio all'artista - ormai alla vigilia del centenario della sua nascita (1912-2012) – con una mostra antologica, che rivolge particolare attenzione al tema della Libertà, sia nel suo incarnarsi nel preciso motivo plastico delle strutture che portano questo nome, sia nel suo fluire attraverso tutta l'opera dell'artista, configurandosi come valore estetico-formale e nello stesso tempo come valore civile e sociale. Scriveva lo stesso Turcato:

"Le Libertà sono strutture longilinee in spinta verso l'alto, per cercare di evadere verso uno spazio più consono alla loro natura . Erette verso il cielo e raggruppate, rappresentano i desideri a cui ogni persona può ambire anche in senso astratto, e le volontà di uscire contro i vari veti e tabù che incatenano alle obbedienze diurne e ai conformismi che pullulano intorno a noi e dentro di noi, alle abitudini della nostra esistenza corporale societaria."

La mostra comprende circa 60 opere - di cui molte di grandi dimensioni, molte quasi mai esposte, alcune del tutto inedite - concesse in prestito dall'Archivio Giulio Turcato di Roma - ed è suddivisa in due sezioni: un percorso antologico attraverso l'iter artistico di Giulio Turcato, dalla seconda metà degli anni '40 al 1992 (anno in cui s'interrompe la parabola creativa dell'artista), che comprende molti lavori di straordinaria importanza storica, come un inedito Comizio del 1949-50, Giardino di Miciurin (1953), Deserto dei Tartari (1956), Tranquillanti per il mondo (1961), Superficie lunare (1965), Il Tunnel (1970), La passeggiata (1972); una sezione dedicata al percorso relativo al tema delle Libertà, comprendente opere in cui tale motivo estetico-formale risulta sviluppato prima della realizzazione delle grandi Libertà di Piediluco (soprattutto tre monumentali libertà lignee del 1973), e inoltre bozzetti, cartoni, campioni di materiali, fotografie e documenti vari, relativi alla realizzazione e al restauro del gruppo delle Libertà ternane.

GIULIO TURCATO (Mantova, 1912 – Roma, 1995) . La sua formazione avviene a Venezia, dove frequenta il Ginnasio e la Scuola d'Arte, poi il Liceo Artistico e la Scuola Libera del Nudo. Comincia ad esporre nel '32 in mostre collettive. Dal 1937 si sposta a Milano, dove lavora presso lo studio dell'Architetto Muzio, e in questa città nel '39 tiene la sua prima mostra personale . Nel 1942-43 espone alla Biennale di Venezia. Nel '43 si trasferisce definitivamente a Roma, dove entra subito nel vivo delle polemiche artistiche, e partecipa anche alla Resistenza: la sua attività si lega infatti sempre strettamente all'impegno sociale e politico. Nel 1947 fonda il gruppo "Forma 1" con Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Sanfilippo, firmando il manifesto del "Formalismo", e nello stesso anno aderisce al "Fronte Nuovo delle Arti", a cui partecipano anche Vedova, Santomaso, Guttuso, Leoncillo, Corpora, Morlotti, Birolli, Franchina, Fazzini, Pizzinato e Viani. Nel 1950 entra nel "Gruppo degli Otto", promosso da Lionello Venturi, insieme ad Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Vedova. Nel suo lavoro si evidenzia ben presto la ricerca attenta e profonda sulla natura e la qualità del colore e della luce, e sulla metamorfosi delle forme, insieme all'interesse per le scienze biologiche e fisiche, costante quanto il suo impegno sociale e politico. Gli anni '50 lo vedono presente in molte mostre in Italia (a Venezia espone sempre, anche con sale anche personali, alla Biennale) e all'estero (Parigi, Germania), così come nei decenni successivi - '60, '70, '80 – continuano le sue prestigiose esposizioni internazionali (New York, Kassel, Londra). Nel 1993 è presente nuovamente, per l'ultima volta, alla Biennale di Venezia, ospitato nella sezione intitolata "Opera Italiana".


Titolo mostra: GIULIO TURCATO. LIBERTA'

Sede: TERNI, CAOS - Centro Arti Opificio Siri

Data: 16 ottobre 2010 - 30 gennaio 2011

Orari: dal martedì al venerdì 10-13 16-20 (dal 31 ottobre chiusura ore 19)

sabato 10-24

domenica 10-20 (dal 31 ottobre chiusura ore 19)

lunedì chiuso

Biglietti:

Intero 5 Euro

Ridotto 3,50 Euro

Informazioni: 0744.285946

Catalogo: Silvana Editoriale

martedì 24 agosto 2010

AGRIGENTO: "ARTE CONTEMPORANEA PER IL TEMPIO DI ZEUS"

di Giuseppe Sinaguglia. Non occorrono presentazioni alla celebre Valle di Templi di Agrigento dichiarata dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità; qui si vuole oggi parlare dall'esposizione intitolata "Arte contemporanea per il tempio di Zeus", dove il moderno e l'antico compartecipano a celebrare la bellezza dell'arte e che dà l'occasione di godere delle suggestioni all'interno della cella del Tempio della Concordia, nella Villa Aurea e lungo la Necropoli. Sino al 3 ottobre 2010 oltre a visitare il luoghi della promenade archeologica si possono ammirare sculture di maestri nazionali e internazionali contemporanei.


L'evento promosso, coordinato e finanziato da diversi enti e sponsor, ha anche una finalità di contingente importanza: infatti, le opere esposte, donate o parzialmente donate dai vari artisti, saranno battute all'asta a Milano da Christie's, e il ricavato andrà a finanziare il progetto di restauro e anastilosi del Telamone del Tempio di Zeus.

venerdì 20 agosto 2010

rieti. mostra di Daniela Caciagli

La Libreria Moderna, via Garibaldi 272, a Rieti, inaugura sabato 28 agosto 2010 alle ore 19.00, la mostra personale di Daniela Caciagli, 'Deserts', a cura di Barbara Pavan.
In omaggio al luogo che ospita questa mostra ed ad un classico della letteratura italiana, 'Il deserto dei Tartari', Daniela Caciagli espone in questa sede una serie di opere che, coerentemente con le tematiche da sempre affrontate nella sua ricerca artistica, sulla scia di brani tratti dall'opera letteraria, conferisce una forma visiva alle parole di Dino Buzzati.

domenica 1 agosto 2010

2 agosto, festa della Porziuncola. Francesco d'Assisi: «Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso»

di Alfonso Cacciatore. I pellegrini che dalla valle spoletana si incamminano verso Santa Maria degli Angeli, non possono non notare la bellezza che si staglia davanti il loro sguardo. Il monte Subasio, sebbene renda il senso della possanza che sovrasta, trasfonde un sereno senso di dolcezza. La magia è creata da quel sapiente mix di colori che miscela il rosa tenue della sua pietra, al verde intenso delle fronde dei lecci, che lo popolano: tutto tempera il grigiore della durezza di un sasso. San Francesco, nonostante gli ultimi anni della sua vita siano stati segnati da uno stato di oscurità dato da una semicecità, tendenzialmente progressiva, vedeva oltre, anche dall'Eremo delle Carceri!

sabato 31 luglio 2010

"PARAVENTI SACRI" DI VALERIO GIGANTE: LA LUNGA MARCIA INDIETRO DELLA CHIESA CATTOLICA

31 luglio 2010 - di Alfonso Cacciatore. Quella della barca è una delle più antiche immagini della Chiesa. La mistica navicella solca le acque della storia sicura delle parole del Cristo: «non praevalebunt», ma queste non esentano il suo equipaggio né dalla fatica della navigazione, né dalla paura dell'affondamento. Non vi è dubbio, questo è uno di quei momenti in cui, il natante di Pietro e dei suoi successori, imbarca acqua.

domenica 25 luglio 2010

INTERVISTA A JAMES FOX, AMBASCIATORE DEL CANADA: "GRANDE IL CONTRIBUTO DELLA COMUNITA' ITALIANA"

Fattitaliani era presente mercoledì 14 luglio alla conferenza tenutasi presso l'Ambasciata di Haiti dove si è fatto il punto della situazione sull'emergenza terremoto alla presenza di istituzioni e personalità diplomatiche: tra queste c'era anche l'Ambasciatore del Canada in Italia James Fox (leggi la biografia) che abbiamo poi intervistato.