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sabato 11 dicembre 2010

Catania, In mostra al Castello Ursino il percorso artistico e umano di Modigliani


"Che un disegno della Sant'Agata sia o non sia di Modigliani è cosa ben diversa da questa mostra, fortemente didascalica, utile perché tanti giovani vengano a capire qual era l'anima di questo grande italiano, Amedeo Modigliani, forse il pittore del '900 più di tutti dotato di anima, e l'anima è il tema religioso per eccellenza". Così il critico d'arte, Vittorio Sgarbi commenta, al termine della visita inaugurale con i giornalisti, la mostra "Modigliani, ritratti dell'anima" in programma al Castello Ursino di Catania da oggi e fino all'11 febbraio 2011. Sgarbi si congratula con gli organizzatori - gli Archivi Modigliani di Roma, il Comune di Catania e la Galleria Side A - sottolineando come "con pochi mezzi e non potendo contare sui prestiti delle grandi collezioni, siano stati comunque capaci di documentare in modo estremamente sensibile lo 'spirito di Modigliani' e questa sua capacità di toccare le corde della nostra sensibilità più intima e più segreta. Cosa che rende questo artista così straordinario".


In merito all'attribuzione dell'inedito Ritratto di Agatae a Modigliani, Sgarbi aggiunge: "Non tocca a me fare la perizia, quello è compito degli Archivi, Parisot potrà rispondere". Poi aggiunge: "E' la prima volta che una mostra su Modigliani mi incuriosisce e mi diverte: per il bell'allestimento teatrale, per la documentazione storica. Una capacità suggestiva e letteraria molto evocativa. Tempo fa feci anch'io qualcosa su Modigliani per Spoleto e Salemi con pezzi della Collezione Moratti, ma neanche la mia mostra aveva incuriosito come questa. Ho anche visto un'opera della Akhmàtova: e tutto questo soverchia di gran lunga quella che pensavo fosse un'occasione devota, con una specie di riconoscimento alla grande Santa che domina la città di Catania. Credo tutto ciò sia un piccolo miracolo che prova che Sant'Agata, di Modigliani non di Modigliani, è sopra Catania e la protegge".

Per il sindaco Raffaele Stancanelli la mostra, voluta e organizzata dall'assessore alla cultura e ai grandi eventi Marella Ferrera, è "un grande salto di qualità per Catania che ci mette in condizioni di dire che, poco alla volta, stiamo superando l'emergenza degli anni passati anche attraverso questi eventi graditi e attesi non solo dai catanesi ma anche dai viaggiatori di passaggio. Sono grato a Marella che ho voluto in Giunta proprio perché desse un impulso in tal senso all'offerta culturale della città, e ringrazio l'intervento degli sponsor privati grazie ai quali abbiamo potuto intervenire con una cifra minima che recupereremo dallo sbigliettamento: incassi che saranno destinati sempre al recupero funzionale del Castello Ursino". Anche Marella Ferrera condivide il sentimento di gratitudine nei confronti di tutti gli imprenditori, grandi e piccoli, che hanno aderito alla sua chiamata per sostenere il progetto Modigliani. "Un grazie particolare al direttore del Teatro Stabile, Giuseppe Di Pasquale, che ha messo a disposizione della mostra tecnici e maestranze guidati dal direttore degli allestimenti scenici Franco Buzzanca che in questi giorni hanno lavorato notte e giorno per arrivare puntuali all'inaugurazione di oggi".

Per Christian Parisot, presidente degli Archivi Modigliani di Roma e Parigi, il "miracolo" della mostra di Catania è "tutto nelle mani di Marella Ferrera, che ha saputo cucire i desideri di tanti attraverso un invisibile filo d'oro. Quella di Catania è la seconda di una serie di mostre che gli Archivi stanno inaugurando in questi giorni: ieri a Praga, oggi Catania e il 18 dicembre quella del MART di Rovereto organizzata dalla direttrice Carla Belli e da Flavio Fergonzi che darà una esauriente presentazione delle sculture di Modigliani e del periodo dell'arte negra". In merito alle polemiche degli ultimi giorni su quella che l'Osservatore Romano ha definito una "frettolosa attribuzione a Modigliani" del Ritratto di Agatae, Parisot ricorda come la prima autenticazione fu fatta negli anni Settanta dalla stessa figlia di Modigliani, Jeanne, e che l'equivoco è nato da una errata interpretazione del fatto che la lettera fosse indirizzata o meno a Modigliani. "Questo è l'equivoco – spiega Parisot - la lettera è del 1876 e non ha niente a che vedere, nei suoi contenuti, con Modigliani. L'artista riceve, forse per posta dal fratello che visse a Catania per un periodo, questo documento su una magnifica carta che lui riutilizza, disegnandovi sopra la Agatae, come ha fatto per dieci, dodici volte nello stesso anno, il 1919. Siamo in periodo post-bellico e la carta, soprattutto quella di pregevole fattura, scarseggia. Così gli artisti disegnano dove capita: spartiti musicali, menu dei ristoranti, ricevute dei negozi. La mostra di Catania racconta anche questo grazie ai documenti della famiglia riuniti da Jeanne e adesso custoditi dagli Archivi".

Gibiino ha presentato i 7 disegni di Modigliani prestati alla mostra del Castello Ursino dai collezionisti siciliani da lui coordinati. "Opere già prestate a esposizioni internazionali di gallerie e musei ma mai esposte in Sicilia".

Rosso è il filo conduttore della mostra. E Rosso Modigliani è il titolo dei due eventi che uniscono arte culinaria e cultura orchestrati dall'imprenditrice siciliana Giusi Parolino che insieme allo chef Carmelo Chiaramonte ha lanciato il Concept Taste: un percorso di degustazione per esplorare le assonanze fra arte, moda cultura e cibo. Al mattino una tavolozza di rossi dell'Etna: dal fico d'india alla ventresca di tonno, dai ricci di mare alle fragoline di bosco alle arance tarocco. Per la sera la degustazioni delle tre più celebri acque minerali del mondo (Voss, Baduait e Evian) e dieci ghiottonerie DOP italiane: dal pecorino di fossa al lardo toscano, dal carpegna (prosciutto di montagna) ai pecorini in barrique e sottocenere, dall'aceto balsamico Dodi alla torta di ricotta, irrinunciabile omaggio all'arte dolciaria siciliana. La torta è. prodotta con latte di pecora del territorio di Agrigento e realizzata da raffinatissimi maestri pasticceri. I vini sono quelli siciliani Duca di Salaparuta.

LA MOSTRA, i contenuti

In mostra al Castello Ursino è il percorso artistico e umano di Modigliani: un itinerario, fra opere e documenti d'epoca – fra cui il "Diario della madre", una sorta di giornale di famiglia curato da Eugénie Garsin-Modigliani - che ripercorrono la vita del ritrattista erede della tradizione rinascimentale toscana. Secondo un ordine cronologico, che prende il via dalla nascita di Amedeo, sono esposti 25 disegni, 3 oli su tela, 5 sculture oltre a 7 disegni inediti di Modigliani selezionati da Gibiino fra quelli in possesso dei collezionisti siciliani, realizzati a Parigi tra il 1909 e il 1919 e mai esposti in Sicilia. E poi decine di documenti d'epoca e le opere degli amici di Modigliani, che nel quartiere di Montmartre, un secolo fa, visse a contatto con artisti e intellettuali del tempo come Cocteau e Apollinaire. Una quarantina le opere degli amici più intimi di Modigliani, come Picasso, Toulouse-Lautrec e Jacob, e dei contemporanei Orloff, Chéret, Viegels, Foujita.

Il volume dedicato alla mostra è pubblicato da Domenico Sanfilippo Editore, riunisce i saggi di numerosi critici e storici dell'arte italiani e stranieri. Fra i contributi anche quello di Salvo Russo, artista e docente di pittura all'Accademia di Belle Arti e all'Università di Catania, con un testo dedicato alla "virtuale" giornata catanese di Modigliani che, pur desiderandolo, non potè conoscere la città ai piedi dell'Etna dove si erano trasferiti per qualche tempo i fratelli Emanuele e Umberto.

DIDA FOTO

da sn. Salvo Russo, autore di un testo in catalogo, l'assessore Marella Ferrera, il critico Vittorio Sgarbi, il presidente degli Archivi Christian Parisot, il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli

INFO

Segreteria Organizzativa "Modigliani, ritratti dell'anima"

Museo Civico Castello Ursino

Piazza Federico di Svevia

Tel. 095 – 34.58.30

Cell. 392-24.411.84

ORARI

da lunedì a sabato 10-19

domenica 9.30-20.30

11 e 18 dicembre fino all' 1.30

(ultimo ingresso ore 24)

FESTIVI

1 gennaio 15.30-20.30

6 gennaio 9.30-20.30

5 febbraio (S. Agata) 9.30-20.30

CHIUSO

25 dicembre

BIGLIETTI

Intero 6 euro

Ridotto 3 euro

Gruppi 5 euro (min 15, max 40 persone)

PREVENDITA BIGLIETTI

Circuito Box Office

Tel. 095 722.53.40

www.ctbox.it

PRENOTAZIONE GRUPPI e VISITE GUIDATE

Segreteria Organizzativa del Castello Ursino 095

Marina Cafà, mobile 392-24.411.84

modiglianicatania@gmail.com


"Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento" nella splendida Villa Manin


Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento vuole, per la prima volta in Italia, costruire il racconto di una storia che identifica appunto lo spirito del Nord con la pittura in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Specialmente dedicata al paesaggio, ma ben raccolta anche attorno al tema del ritratto e della figura, la mostra, aperta fino al 6 marzo 2011, composta di circa 130 opere provenienti soprattutto dai musei scandinavi ma anche da alcuni altri musei sia europei che americani, si divide in cinque sezioni. Le prime quattro riservate alle scuole nazionali degli Stati appena menzionati, mentre la sezione di chiusura viene dedicata a Edvard Munch, con 40 opere in totale, di cui 30 quadri e 10 lavori su carta.

giovedì 9 dicembre 2010

AL POLDI PEZZOLI BOTTICELLI NELLE COLLEZIONI LOMBARDE


Firenze, 1510. Muore, il 17 maggio, Sandro Botticelli. Milano, 2010. Il Museo Poldi Pezzoli presenta la mostra Botticelli nelle collezioni lombarde. In occasione del cinquecentenario della morte dell'artista fiorenti no, la mostra Botticelli nelle collezioni lombarde, in programma al Museo Poldi Pezzoli fino al 28 febbraio 2011, riunisce per la prima volta le opere di uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano conservate nelle collezioni pubbliche milanesi e lombarde.

venerdì 3 dicembre 2010

inaugurato il nuovo MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma progettato da Odile Decq


Apre alla città la nuova architettura di Odile Decq, vincitrice nel 2001 del concorso internazionale bandito dal Comune di Roma per l' "Ampliamento del Macro, Museo d'Arte Contemporanea Roma". Frutto di un progetto che trasgredisce l'approccio tradizionale di integrazione tra vecchio e nuovo in un contesto di carattere storico, la nuova ala si inserisce naturalmente nella struttura preesistente e, al contempo, ridefinisce l'intera morfologia e percezione del Museo. Per la realizzazione dell'opera architettonica, il coordinamento tecnico e procedimentale è stato gestito dall'Ufficio Città Storica dell'Assessorato all'Urbanistica, mentre quello amministrativo è stato curato dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale. La Direzione dei lavori è stata seguita da Zètema Progetto Cultura, società che gestisce anche i servizi museali.

giovedì 2 dicembre 2010

I due imperi. L'aquila e il dragone a Palazzo Venezia


La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha inaugurato la seconda sezione della mostra I due imperi. L'aquila e il dragone a Palazzo Venezia, prestigiosa sede della Soprintendenza per il patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma. Qui, più di 400 capolavori italiani e cinesi ricostruiscono le tappe e i momenti salienti del sorgere e dello sviluppo dei due imperi mettendo in luce aspetti della vita quotidiana, della società, del culto e dell'economia.

ARCHEOLOGIA: gli Argenti di Morgantina consegnati al Museo di Aidone. Venerdì il convegno internazionale “Sacri agli dei” celebra il ritorno dagli USA


Scortati a vista dai carabinieri, gli Argenti di Morgantina sono finalmente "in buone mani": il prezioso servizio d'epoca ellenistica, trafugato trent' anni fa nelle campagne siciliane e venduto da tombaroli a mercanti e miliardari senza scrupoli, ha fatto definitivamente ritorno ad Aidone custodito all'interno degli imballaggi dove spicca l'emblema del Metropolitan Museum di New York. La consegna del prezioso e atteso carico - dal marzo scorso gli Argenti sono stati esposti a Roma, a Palermo e a Shangai - è avvenuta lunedì nel Museo Archeologico di Aidone a cura del Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Enna, Fulvia Caffo, e della responsabile dell'Unità Operativa Archeologica della Soprintendenza, Carmela Bonanno che avevano in custodia gli argenti a Palazzo Varisano. Ad attenderle al museo era il direttore del Parco Archeologico di Morgantina, Enrico Caruso. A vigilare su tutta l'operazione i carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico Siciliano coordinati dal comandante Giuseppe Marseglia.

mercoledì 1 dicembre 2010

CHARDIN. Il pittore del silenzio


Prosegue a Ferrara, Palazzo dei Diamanti, fino al 30 gennaio 2011 e poi a Madrid, Museo Nacional del Prado (28 febbraio – 29 maggio 2011) la mostra CHARDIN. Il pittore del silenzio. «Ci si serve dei colori, ma si dipinge con il sentimento.» Con queste parole, Jean Siméon Chardin (1699-1779), contrapponendosi alle regole accademiche allora in voga, sintetizzava il suo modo, all'epoca rivoluzionario, di fare arte.