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sabato 12 marzo 2011

INTERVISTA A PAOLA ASPRI, AUTRICE DELLO SPETTACOLO "NULLA È CAMBIATO", DEBUTTO NAZIONALE IL 22 MARZO AL TEATRO SALA UNO DI ROMA. REGIA DI ROSI GIORDANO

Lo spettacolo "Nulla è cambiato" di Paola Aspri debutterà in prima nazionale martedì 22 marzo 2011 alle ore 21,00 al Teatro Sala Uno di Roma. Con la regia di Rosi Giordano vi si muovono sei donne: Antonella, Silvia, Francesca, Angela, Andrea, Aurora, personaggi che si specchiano nelle nostre vite, femmine che si incrociano tra di loro per opportunismo, per velleità, per paura della solitudine, giocano il difficile ruolo di esistere in una società dove il potere vince su tutto. Le sfumature caratteriali dei personaggi sono tante, svariate come è nel dna delle donne, tanti colori per andare incontro ad un destino che non cambia, ma la forza delle donne in scena e nella vita è quella di andare avanti, sempre oltre... Come rappresentare le donne oggigiorno anche a livello teatrale? Fattitaliani ha parlato proprio con l'autrice Paola Aspri.
Quando è maturato in te il soggetto a tal punto da farne un copione per il teatro?
Otto anni fa.
C'è stata un'occasione particolare che te l'ha ispirato?
Sì, gli incontri sono stati determinanti per l'ispirazione. Inoltre i fatti di oggi hanno fatto sì che la storia che ho scritto otto anni fa prendesse una reale consistenza. I personaggi femminili sono persone della cronaca di oggi, oserei dire anche politica. Il personaggio dell'astrologa è in carattere determinante per la vicenda, è la donna più determinata e autorevole, capace di manipolare personalità femminili più deboli (almeno apparentemente) per aiutare la sua ascesa professionale. Inoltre è ambigua sessualmente, bisex ed instaura rapporti non solo professionali con le donne. Angela, l'astrologa, è interpretata da Anna Rita Del Piano, la mamma di Checco Zalone nell'ultimo film.
Ecco, in riferimento alla realtà sessuale credi che le donne oggi siano ben rappresentate sotto questo punto di vista oppure sono sempre viste secondo i soliti clichè?
Anzi c'è stato un regresso nel rappresentare la donna ultimamente. Io e Rosi Giordano che è la regista dello spettacolo raccontiamo una parte di donne che sono rappresentate e mal si rappresentano nella società, attraverso stereotipi convenzionali, conformisti che denunciano la superficiliatà e l'inconsistenza del ruolo femminile nella contemporaneità. Le donne oggi vengono rappresentate nella società dei consumi come carne da macello, ma sono anche le stesse donne come quelle di "Nulla è cambiato" che sbagliano adeguandosi a dei clichè comportamentali che possono dare notorietà.
Quanto c'è di responsabilità nelle donne stesse per questa situazione?
Dipende dall'estrazione sociale e dal background culturale il più delle volte. Nella società di oggi le ragazze inseguono un sogno, ma forse in tutte le epoche è stato inseguito, ma non così sfacciatamente. Le donne dovrebbero capire che oltre all'apparire c'è anche l'interiorità femminile che in "nulla è cambiato" è evocato in scena dalle tre attrici: Claudia Lerro, Stefania Bogo e Valentina Lombardi. Le altre evocano l'esteriorità, il loro rapporto con il mondo nei video. Il percorso in scena e l'altro in video fa la differenza nel modo di rappresentare le donne
Tornando allo spettacolo, in che maniera il testo è stato "tradotto" sotto l'aspetto scenico e registico?
La regista è stata fedelissima al mio testo, il linguaggio non è stato stravolto anzi si è vestito della parte ironica femminile e questo è evidente soprattutto in determinanti momento video, conviviali tra i personaggi narrati. L'osservazione che la regista fa sia in scena che in video è ironica giocata sulla sottile linea che divide il drammatico dall'ameno. Ci sono poi atteggiamenti maniacali e omologati nel testo che nella trasposizione teatrale vengono visualizzati attraverso i movimenti e gli atteggiamenti, a tratti nevrotici delle donne. In scena c'è un armadio che rappresenta il luogo oscuro, il luogo dei limiti del loro essere. L'armadio è aperto perchè i personaggi interagiscono tra di loro entrando l'una dentro l'altra.
Scrivendo di più donne, ognuna di loro ha fatto riscoprire qualcosa in te stessa?
Diciamo che io sono spalmata adeguatamente in Antonella, Silvia e Francesca, perché ogni autore s'identifica con i suoi personaggi. Queste tre donne mi raffigurano ognuna con le proprie dinamiche comportamentali, tra eccessi, frustrazioni, rabbia ed ironia. Francesca vorrebbe diventare una grande sceneggiatrice, ma si accontenta di fare la segretaria, Silvia invece è una donna che proviene da una famiglia ricca e la lascia per vivere una vita autonoma ma mantenendosi con un lavoro banale e non adeguato alla sua estrazione sociale.  Antonella, invece è un'attrice che rincontra dopo dieci anni l'uomo che le aveva rovinato la vita e chiede vendetta all'astrologa. Giovanni Zambito.
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Per quanto riguarda tutti gli interpreti sulla scena, nel ruolo di Silvia c'è Stefania Bogo, nota al grande pubblico cinematografico e televisivo per aver interpretato, fra gli altri, ruoli da protagonista in "RIS" e in "Un giorno perfetto" regia di Ferzan Ozpetek. Valentina Lombardi nel ruolo di Francesca e Claudia Lerro in quello di Antonella. In video Marco Barone Lumaga nel ruolo di Alessandro, Antonella Valitutti è Andrea, Annarita De Piano nel ruolo di Angela, Annabella Calabrese è Aurora, Francesco Vergovich, noto speaker radiofonico,  interpreta Ettore, un ex pornografo a metà tra Henry Miller e Larry Flint, e Simone Càstano, Carnefice Tango.

1 commento:

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    clomid

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